Re:Watch – Evangelion Rebuild 2.0 – Tu (non) puoi avanzare

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Il secondo film della serie cinematografica di Evangelion è essenzialmente una “partenza” per la nuova trama.
Se nel primo film i nuovi pezzi di storia erano relegati solamente ad alcune scenette, le quali sembravano veri e propri “easter egg”, in 2.0 tutto cambia mostrandoci un’inedita potenza narrativa per il franchise.
A cominciare dall’introduzione della ragazza Mari Makinami Illustrious a bordo di una nuovissima Unità Eva-05.
La ragazza è la nuova aggiunta di spessore al cast e porta con sé una prospettiva assolutamente originale.

“L’importante è divertirsi!”

Il film segna inoltre l’entrata nel cast di Asuka Shikinami Langley, una dei tre protagonisti principali della serie madre.
Nel corso della trama il suo personaggio avrà una forte evoluzione: passerà dall’essere un personaggio freddo ad uno capace di provare sentimenti e aprirsi con gli altri.
Seppur in modi diversi, anche gli altri personaggi avranno un simile percorso prima del plot twist finale.

Chi rimane un po’ sugli stessi livelli del primo film è Shinji: è più aperto con gli altri, ma le battaglie con gli Eva continuano a tormentarlo a tal punto da voler abbandonare quasi definitivamente la missione.
Le aggiunte al cast non finiscono qui, finalmente rivediamo Ryoji Kaji che è sempre un agente sotto copertura e finalmente Kaworu ha un ruolo decisamente più attivo in questo film.
La caratterizzazione di Kaji è simile a quella classica, mentre degli altri due ragazzi non ci viene rivelato nulla.
Mari, ad esempio, è la prima persona che vediamo divertirsi mentre pilota un’Eva, in netto contrasto rispetto ai traumi psicologici ed esistenziali degli altri tre. Kaworu, dal canto suo, sembra legato alla SEELE ed ha un ruolo cruciale solo nel finale per evitare il peggio causato dall’animo di Shinji.

I tre protagonisti principali della serie

Nonostante diversi cambiamenti nel corso della trama, il film segue quanto visto nella seconda parte dell’anime originale. Il vero punto di non ritorno è l’arrivo del decimo Angelo Zeruel, il quale riesce a devastare quasi ogni difesa della NERV e le unità Eva non sembrano in grado di tenergli testa. Come già evidenziato nello scorso articolo, le battaglie con gli Angeli assumono toni molto diversi rispetto all’anime originale. Alla base c’è sempre una sorta di confronto psicologico con i vari protagonisti, poi comincia ad emergere il resto a partire dal redesign di questi nemici. Dal punto visto estetico l’uso della CGI in modo così marcato riesce a rendere perfettamente quel senso di straniamento nei confronti di queste creature, soprattutto in quelle scene dove sono visibili nella loro interezza. Analizzando il lato più narrativo degli Angeli di questo 2.0, è chiaro che lo Studio Khara abbia deciso di rivisitare una buona parte della lore che li circondava. Vi è, inoltre, anche l’aggiunta di un qualcosa già visto in End of Evangelion, ovvero la Rei/Lilith gigante. Nel film questa cosa la rivediamo quando Zeruel assorbe il nucleo dell’Eva-00, in questo modo metà del suo corpo prende le sembianze di una donna gigante.

Nel corso del film viene introdotto anche il Dummy System, ovvero un computer che sfrutta l’animo di Rei per operare un’unità Eva senza bisogno del pilota. Quello che in teoria dovrebbe prevenire nuovi tragici combattimenti per i giovani piloti, si rivela poi essere un sistema del tutto inaffidabile nel corso delle battaglie. Inoltre è chiaro che gli animi che risiedono negli Eva controllano in parte le unità, infatti nel finale questo sistema viene rifiutato dall’Eva-01 dando modo a Shinji di poter combattere e cercare di salvare Rei.

Nonostante in questi primi due film non viene detto apertamente, nella serie è chiaro che nelle Unità Eva-01 e 02 risiedono le anime delle madri di Shinji e Asuka rispettivamente. Il legame tra madre e figlio è decisamente centrale nell’evoluzione e nella caratterizzazione dei giovani personaggi principali. Se Shinji e Asuka hanno il conforto della propria madre nei rispettivi Eva che gli aiuta anche a combattere, Rei invece si affida semplicemente all’anima di se stessa che è racchiusa nell’Unità 00. Per questo motivo l’evoluzione di quest’ultimo personaggio in 1.0 e 2.0 è sicuramente quella che colpisce di più, arrivando anche a voler organizzare un pranzo con tutti gli altri personaggi.
Purtroppo, però, gli eventi non permettono ai nostri personaggi di “avanzare” e la tragedia è sempre dietro l’angolo.

Ritorna la tranquillità, ma a quale prezzo?

Un altro aspetto intrigante in 2.0 è la modalità Berserk, la quale ci viene mostrata in tutta la sua potenza con Mari e l’Eva-02. Quando un Eva abbandona la sua umanità è in grado di sfoderare una potenza quasi impareggiabile, in tutto ciò arrivando ad avere i comportamenti di un animale selvaggio. Successivamente questa evoluzione la si vede con l’Eva-01 e si capisce come mai questa unità sia così particolare, arrivando a fare da trigger per il Near Third Impact. Esaudendo il desiderio di Shinji, l’Eva-01 estrae dall’Angelo il nucleo dell’Eva-00 dove risiede l’anima di Rei. In questo modo l’evento che ne consegue sembra a tutti gli effetti un Third Impact, nonostante non ci sia alcun contatto con un Angelo e Lilith. Evidentemente a differenza della continuity originale, l’Eva-01 del Rebuild è in grado di manifestare una tale potenza senza dover aver bisogno di elementi esterni.

“Forza, l’ora promessa è ormai giunta, Shinji Ikari.
Almeno questa volta, riuscirò a renderti felice.”

La catastrofe finale volge al termine grazie all’utilizzo della Lancia di Cassius e dell’Eva Mark 6. In combinazione con le classiche di Longino viste nell’anime, queste armi sono letteralmente in grado di fermare specifiche entità dal causare un Impact. Per avere una spiegazione più concreta di cosa siano in grado di fare queste armi dovremo attendere il 3.0.
Kaworu è il pilota di questo nuovo Eva e ancora una volta ci mostra la sua natura criptica, in quanto sembra perfettamente cosciente di quanto accaduto nella serie originale.

Una piccola postilla se la merita di sicuro la preview di 3.0, la quale ci dimostra come la trama per il film successivo abbia subito diverse riscritture. Grazie a diverse interviste e alla release finale di 3.0 è chiaro come diverse scene mostrate nella preview in 2.0 siano state tolte. Questo è dovuto al fatto che uno dei piani iniziali di Anno prevedeva di non avere Shinji presente negli eventi di 3.0, tuttavia questa decisione non venne accolta così bene durante la produzione e così venne deciso di riadattare la trama.

Appuntamento al film 3.0 “You Can (Not) Redo“.

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