Motherland: Fort Salem – La storia delle streghe soldato

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Le donne e la magia al comando del mondo, il mix accattivante di questa serie televisiva sulle streghe.
Il mito della magia è sempre stato presente nel mondo televisivo, eppure solo dopo il successo di Harry Potter al cinema negli anni 2000 è letteralmente esploso. In tutti questi anni sono state prodotte innumerevoli serie tv dedicate a questo tema o anche solo alcuni aspetti specifici, inoltre in America (e non solo) sono nati degli interi canali dedicati a questo tipo d’intrattenimento. Una cosa che però mi colpisce è che tutte queste produzioni non hanno mai puntato a fare qualcosa in grande, arrivando solo in rari casi a cercare di proporre una storia effettivamente originale.
Una serie che per certi versi è in controtendenza è Motherland: Fort Salem creata da Eliot Laurence per il canale televisivo Freeform, qui in Italia è disponibile su Amazon Prime Video.
Non è sicuramente una produzione di alto livello se paragonata ad altri prodotti più conosciuti del genere (The Witcher, Legion, ecc.), ma è sicuramente una delle più originali dal punto di vista narrativo.

Ecco come si rappresenta questa versione alternativa degli USA

Prima di andare a fare un riepilogo degli eventi visti in queste due stagioni, è doveroso partire dall’inizio. Nella storia di Motherland, le streghe sono state i primi umani a sviluppare delle corde vocali in grado di cambiare il mondo circostante grazie a delle specifiche frequenze sonore. Questo potere sonoro ha così cambiato l’evoluzione della civiltà e anche la sua progressione, soprattutto nel 1600 quando vennero stabiliti gli Accordi di Salem. Questi accordi stabilirono che le streghe dovevano arruolarsi nell’esercito e proteggere la nazione, non c’era altro modo per evitare la persecuzione ancora in atto in quel periodo. Uno dei nemici più antichi delle streghe era infatti la Camarilla, una sorta di chiesa decisamente più attiva di quella moderna e pronta a tutto per eliminare questa minaccia sovrannaturale.
Come detto in precedenza gli Accordi e la presenza delle streghe hanno cambiato tantissimo la storia e la società di questo universo narrativo, arrivando a formare un mondo matriarcale. In sostanza le donne, a causa del loro potere magico ben più alto rispetto a quello degli uomini, hanno il controllo della società umana e sono loro a gestire tutte le varie figure di potere. Un passaggio chiave di questa nuova società è la completa apertura al mondo LGBTQ e anche al sesso in generale, il quale viene celebrato e non è un tabù. Nonostante tutto questo, però, i conflitti sociali sono sempre ben presenti e anche diverse disuguaglianze. Il dover avere una forza militare sempre presente ed essere obbligate ad arruolarsi, ha contribuito nel creare conflitto in tutta la popolazione di streghe. Da questo dissenso è infatti nato un nuovo nemico pronto a combattere tutto e tutti per conquistare la liberà personale per ogni donna, ovvero la Mattanza. Diffusosi in tutto il mondo, questo gruppo terrorista di streghe usa la magia per uccidere persone innocenti e spingere i governi mondiali ad abbandonare il militarismo forzato.

Le tre protagoniste principali che seguiamo nella storia sono: Raelle Collar (Taylor Hickson), Abigail Bellweather (Ashley Nicole Williams) e Tally Craven (Jessica Sutton).

Raelle è decisamente il personaggio più interessante dato che vive nella Cessione Chippewa, ovvero una regione donata dal governo ai nativi americani. Le persone che abitano in questa regione vivono più in armonia con le streghe rispetto agli altri stati e soprattutto seguono pratiche magiche inusuali. Dato che la madre di Raelle ha sposato un civile e non una persona scelta dall’esercito, il suo arrivo nel mondo militare è molto difficile. Essendo abituata a vivere fuori dagli schemi non accetta di buon grado l’autorità, inoltre sembra nascondere dei poteri mai visti prima.
Abigail, invece, non ha problemi con l’ambiente militare perché la sua famiglia si è sempre messa in luce al servizio della nazione. La madre Petra gestisce una parte delle forze armate e nel corso delle prime due stagioni farà continue pressioni sulla figlia per diventare l’esempio migliore di tutto l’esercito. Nonostante questo continuo conflitto tra le sue aspirazioni e quelle della madre, la ragazza è molto audace e sempre pronta a mettersi alla prova in tutto.
Tally è il personaggio più tranquillo del trio e sempre pronto a dare una mano agli altri. Nel corso degli eventi, inoltre, dimostra di essere una delle poche streghe in grado di avere un’altissima percezione dell’ambiente circostante. Questa sua abilità la rende una delle migliori cadette in situazioni del tutto particolari. Avendo vissuto in una zona con una popolazione prevalentemente femminile, il suo incontro con l’altro sesso è un aspetto narrativo che viene affrontato nella prima stagione.

Nonostante alcuni pareri negativi della critica, la prima stagione è stata molto interessante. Alternando il classico teen drama, il folklore legato alle streghe e anche altri temi ben più seri (suicidio, sessualità, terrorismo, libertà, ecc.) i vari episodi sono stati molto avvincenti. Forse l’aspetto che più mi ha colpito è stato quello di vedere le donne come protagoniste indiscusse degli eventi grazie alla loro voce, un bel messaggio da mandare al pubblico in questi anni. Concentrandoci più sulla trama, direi che meritava più approfondimento è la lore di questo universo forse al di fuori delle tre protagoniste. Le parti più interessanti, infatti, erano legate all’evoluzione di questo mondo nel corso dei secoli e di come sia strutturata questa nuova società. Un personaggio legato fortemente a questa evoluzione sociale è Sara Alder (Lyne Renee), ovvero il generale di tutte le streghe in America e colei che firmato gli Accordi di Salem 300 anni prima. La magia le ha permesso di restare in vita ed il suo ruolo nella storia è assolutamente principale, soprattutto perché grazie a lei è stato creato il Forte di Salem dove vengono accolti i nuovi cadetti dell’esercito. Questo personaggio è visibile anche nella sigla della serie dove sostituisce vari generali americani in battaglie importanti, un dettaglio interessante per rendere ancora più unico il mondo che ci viene raccontato.


Nella seconda stagione gli sceneggiatori hanno deciso di focalizzarsi solo sulle storie vicine alle tre protagoniste, tralasciando tutto il resto. Non c’è più il teen drama con vari personaggi secondari, così come le avventure all’interno del college militare sono ridotte al minimo. Dato che evidentemente bisognava mettere a contatto i personaggi secondari con le 3 ragazze, ogni subplot narrativo viene ridotto all’osso e la storia non può espandersi a dovere. Non tutto il male viene per nuocere almeno, infatti uno dei protagonisti che più riesce a beneficiare di questa piccola chiusura narrativa è Scylla Ramshorn (Amalia Holm). La ragazza era al centro della relazione amorosa principale della prima stagione ed è un personaggio che nasconde tanti segreti, un bel mix per attirare l’interesse del pubblico. In quest’ultima stagione la rivediamo in un ruolo decisamente più attivo per cercare di fermare la Camarilla, i veri nemici delle streghe che sono ancora vivi e pronti ad agire. La maggior parte delle puntate di questa stagione servono a spiegarci il passato di alcuni personaggi chiave come la già citata Sara, una scelta sicuramente azzeccata ed intrigante. Tra flashback e plot twist interessanti ci sono anche scelte che non ho apprezzato come la gestione dei nuovi poteri di Raelle. Forse il marketing che ha accompagnato le nuove puntate ha creato fin troppe aspettative, le quali poi non hanno mantenuto lo stesso appeal. Un problema simile è successo anche con la serie Invasion dove i trailer hanno letteralmente spoilerato gran parte della trama, facendo perdere un po’ di mordente ai vari episodi.


Dal punto di vista tecnico queste due stagioni sono state sempre su ottimi livelli. Certo non è una produzione ad altissimo budget, ma c’è quasi sempre molta cura nelle scene. I vari effetti speciali, ad esempio, non sono brutti da vedere e rientrano in quello che ci si può aspettare da questa magia vocale. Nonostante alcuni dialoghi lasciano un po’ a desiderare, il cast della serie ha fatto un lavoro egregio. Nella prima stagione tutti i personaggi riuscivano ad emergere, mentre nella seconda se qualcuno rimane nelle retrovie è solo per la fretta di voler raccontare troppe cose e coinvolgere solo il cast principale.

Questa seconda stagione si è conclusa letteralmente con una rivoluzione sociale senza precedenti, la quale continuerà nella terza stagione in arrivo il prossimo anno. Purtroppo questa stagione sarà anche l’ultima della serie, ergo possiamo solo aspettarci un bel finale a conclusione di questa avventura magica.

Appuntamento al prossimo articolo sulla terza stagione!

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