La guerra di domani: alcune volte è meglio spegnere il cervello

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Il film diretto da Chris McKay è una delle pellicole più pubblicizzate di questa estate, ma com’era lecito aspettarsi non è un film così eccellente.
Mettiamo subito le cose in chiaro: a mio modo di vedere The Tomorrow War non è così brutto come si può leggere in rete, ma ha sicuramente dei difetti ben evidenti.
Una delle recensioni peggiori pubblicate in questi giorni è sicuramente quella di IGN America, la quale analizza si e no un 20% della pellicola. Andando oltre i pareri dei critici, credo che forse il difetto peggiore del film sia nella sua struttura così altalenante.
La storia è composta da tre atti principali, ognuno dei quali finisce col seguire uno specifico andamento narrativo: all’inizio il protagonista è in una missione con diversi personaggi secondari, poi deve affrontare una missione in solitaria con la co-protagonista ed infine ritornano a caso i personaggi secondari nel finale.
Se la sceneggiatura avesse seguito dall’inizio alla fine tutti i personaggi senza dividerli o farli riapparire dal nulla, sono sicuro che il susseguirsi della trama almeno avrebbe avuto una continuità migliore. Purtroppo non è questo il caso e così quanto di buono viene introdotto all’inizio, successivamente viene messo da parte per una buona parte della visione.
A questo va a anche ad aggiungersi un minutaggio forse eccessivo per un film di questo tipo, il quale è solamente utile nel dare un epilogo esteso alle vicende. In tutto il resto del film, invece, si nota più e più volte come il contesto narrativo non necessiti tutto il world building che ci viene mostrato, così come è inutile aggiungere dettagli ad alcuni personaggi secondari che hanno meno di 20 minuti di screen time.
Di tutto il cast presente nel film, vi segnalo:
Dan Forester, un ex militare e protagonista del film interpretato da Chris Pratt
Romeo Command, gestisce le operazioni militari nel futuro ed è la co-protagonista interpretata da Yvonne Strahovski
Norah, un personaggio secondario interpretato da Mary Lynn Rajskub (la Chole di 24)
Charlie, il comic relief della pellicola interpretato da Sam Richardson
James Forester, un veterano del Vietnam e padre di Dan interpretato da J. K. Simmons
Dorian, un soldato che già combattuto diverse volte nel futuro interpretato da Edwin Hodge

Come ho scritto anche nel titolo dell’articolo, per godersi questo film bisogna spegnere il cervello e non farsi troppe domande su tutto ciò che accade. Soprattutto nei primi 40 minuti quando ci viene introdotta la minaccia aliena e l’inizio di una guerra spaziotemporale totalmente a caso.
La trama segue le vicende di Dan Forester, un ex militare che ha dovuto riadattarsi ad essere un semplice insegnante liceale. Qualche tempo dopo all’annuncio della minaccia aliena, sarà costretto ad arruolarsi per combatterli 30 anni nel futuro. L’introduzione a questa minaccia ed il viaggio temporale che ne consegue avvengono durante una partita della FIFA World Cup del 2022 in Qatar (non è uno scherzo), così da lì in poi tutte le nazioni cominciano a fare fronte comune per la minaccia incombente. La parte che mi ha lasciato più perplesso di tutto questo world building iniziale è che quasi fin da subito vengono arruolati dei civili senza alcuna preparazione in una guerra quasi del tutto persa. Inoltre a causa del viaggio spaziotemporale il loro servizio dura esattamente 7 giorni a prescindere dall’andamento della guerra.
Questa impropria modalità di assistenza va ad unirsi al fantomatico viaggio del tempo che funziona, chissà come mai, solo per andare e venire nei 30 anni del futuro. E’ qui che ho capito come sia inutile farsi troppe domande in questo film, la sceneggiatura non consente delle aperture o diverse chiavi di lettura troppo complicate.
Il tutto è funzionale alla singola visione, niente di più.

Certo nessuno si aspettava chissà quale blockbuster dal regista di The Lego Movie, infatti il film se preso come semplice intrattenimento funziona senza troppi intoppi.

La parte narrativa più interessante, a mio modo di vedere, è nella prima parte secondo atto quando Dan deve svolgere una missione di salvataggio assieme ad altri personaggi secondari. E’ un peccato che si sia scelto di accantonare questa formula narrativa per favorire una solo mission, ma non è di certo l’unico momento in cui il film cambia drasticamente tono e sceneggiatura. Nell’ultimo atto, infatti, c’è una scena che ricorda molto Alien di Ridley Scott, ma anche qui si è deciso di abbozzare un qualcosa e poi passare subito all’azione sfrenata.
Forse in tutto ciò il secondo atto nel futuro, tralasciando l’incipit, è quello più coeso e classico del film: il nostro eroe conosce la co-protagonista ed insieme si danno da fare per sconfiggere gli alieni. Tuttavia la co-protagonista finisce per essere un personaggio monotematico, guidato solamente dal rapporto con il nostro protagonista.
E’ un peccato perché dai trailer sembravano esserci altre potenzialità narrative.

Inoltre in questo arco narrativo c’è anche lo shot in CGI più accattivante di tutto il film, anche se purtroppo gli effetti speciali non sono una parte così tanto riuscita nel resto della pellicola.


Gli altri personaggi secondari sono alla fine tutti funzionali al film, anche perché il minutaggio così lungo dà spazio un po’ a tutti. La storia del protagonista e tutto il suo rapporto famigliare sono quelle più sviluppate del film, con qualche clichè sul finale. Una parte che non ho così tanto apprezzato è stata la storia degli alieni. All’inizio non hanno alcun tipo d’introduzione alle vicende, se non come dei semplici nemici venuti da chissà dove. Poi nel finale vediamo viene introdotta una loro origine, ma il tutto non viene mai approfondito così tanto da attirare l’interesse dello spettatore.

In definitiva il film è divertente da vedere e le scene d’azione sono sempre un collante ben realizzato per le altre drammatiche. C’è chi lo ha paragonato ad uno dei primi tre film dei Transformers ed in effetti sembra seguire un po’ quella linea: all’inizio sembra esserci una trama molto vasta, ma poi il tutto si riduce a semplici scene d’azione in cui lo spettatore non deve pensare ad altro.

Il film è disponibile senza alcun costo aggiuntivo su Amazon Prime Video.

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