Genshin Impact – Un anniversario a due facce

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Esattamente un anno fa cominciava l’avventura del viaggiatore nel vasto mondo di Teyvat.
Il tempo passa sempre velocemente quando ci si diverte ed è questo il modo in cui vorrei descrivere il primo anno di vita di Genshin Impact. L’open world action adventure di Mihoyo oggi compie il suo primo anniversario tra tante polemiche, ma anche tanti bei ricordi di tutte le avventure passate in questi mesi.


Come avevo scritto nel mio articolo precedente, il gioco è stato in grado di rivoluzionare il mercato videoludico portando un’esperienza di gioco console anche su mobile senza alcun problema tecnico. Oltre a questo, bisogna aggiungerci anche il costante supporto nel mantenere il gioco sempre attivo ogni mese e la miriade di nuovi personaggi che si sono uniti nel cast. Non sarà stato sicuramente facile per il team di sviluppo dover programmare così tanti contenuti nel corso dei mesi, soprattutto quando una buona parte dell’utenza continuava a leakkare un po’ tutto sui social. In queste ultime settimane la Mihoyo ha deciso di punire alcuni di questi giocatori e sembra che il fenomeno si sia un po’ fermato, ma sono sicuro che tornerà non appenare ci saranno contenuti interessanti.

La mia avventura su Genshin Impact è iniziata nel giorno d’uscita giocando nel server sbagliato…avevo infatti avviato il gioco nel server americano e non quello europeo. Solo 2 giorni dopo mi resi conto dell’errore e così ho dovuto ricominciare da capo, per fortuna non ero andato così avanti nel gioco. Non mi aspettavo certamente che avrei continuato a giocare per così tanto tempo, il gioco infatti all’inizio è decisamente più blando di quanto si può pensare. Una volta che si livella il proprio Adventure Rank e la mappa del gioco comincia ad aprirsi, si capisce subito che l’esperienza di gioco è decisamente più profonda.
Andando avanti scoprivo come si evolveva l’avventura del Viaggiatore nelle Archon Quest (Missioni Principali), collezionavo nuovi poteri e oggetti, scoprivo man mano tutti i vari personaggi del cast nelle loro missioni dedicate e mi avventuravo nel fantastico sistema Gacha…ecco all’inizio sembrava tutto bello, solo qualche mese più tardi ho realizzato che bisogna farci molta attenzione nell’utilizzarlo.

Il primo banner standard metteva in mostra i personaggi più accattivanti del gioco

Nella versione 1.0 il gioco era decisamente limitato in quasi ogni aspetto, eppure già in quelle prime settimane si poteva percepire che si celava qualcosa di decisamente unico nel panorama videoludico. La libertà di esplorazione, il poter livellare i personaggi, le varie sfide a tempo, il poter usare team così diversi di personaggi e mixare i loro poteri elementali. Con il susseguirsi di eventi a tempo limitato, gli sviluppatori non hanno fatto altro che investire su tutte queste meccaniche di gioco. Come dico sempre nelle dirette su Twitch, difficilmente possono esserci 2 settimane di vuoto totale a livello di contenuti in Genshin. E’ questo il motivo principale che mi ha spinto a continuare a giocarci: potevo far diventare più forti i miei personaggi, andare avanti nella storia e anche avere nuovi contenuti del tutto legati al gameplay. Un piccolo appunto poi bisogna farlo anche sulla parte narrativa: è sempre di altissimo livello e persino in alcuni di questi eventi gli sviluppatori hanno creato storie interessanti. Passando dalle stratosferiche avventure della trama principale a qualcosa di molto più personale per raccontarci la storia dei singoli personaggi, come ad esempio quella dedicata a Xiao e Zhongli.

Tuttavia non è tutto oro quello che luccica. Dopo più di un anno che sono attivo in game nel gioco, posso dirvi che bisogna prendere con le pinze l’esperienza free to play di Genshin Impact. Se le ricompense dell’anniversario in corso ci stanno mostrando qualcosa è che il gioco è essenzialmente un freemium: tutti i vari contenuti a pagamento nascono dalla nostra voglia di avere qualcosa di più, ma che alla fin fine sono inutili nel completamento della trama. In questo senso il gioco ha man mano abbandonato l’ondata iniziale di ricompense e si è concentrata solamente a premiare i giocatori che possono creare contenuti per ampliare la community e le vendite. Insomma bisogna essere gli artisti (fan arts, cosplay, video musicali, ecc.) o altri tipi di content creators (streamers) per avere delle possibilità che Mihoyo possa darci delle ricompense in gioco, altrimenti assieme a qualsiasi altro giocatore si riceve davvero poco. Ora questo potrebbe effettivamente essere un problema nel lungo periodo perché i giocatori vedono il comprare risorse come un qualcosa d’inevitabile e non un’aggiunta, io stesso mi sono deciso a non investire altri soldi nel gioco per almeno un po’ di tempo.


In quest’ultimo periodo poi ci sono stati degli eventi in gioco non così entusiasmanti e diversi giocatori hanno cominciato a spostarsi altrove. Io sono convinto che prendere delle pause dal gioco non faccia mai male, alla fine ci permette di vedere in prospettiva quanto fatto senza dover seguire forzatamente qualcosa che non c’interessa.
Ad esempio io mi sono preso una pausa poco dopo l’uscita della 1.1 fino alla release della 1.2. E’ stato l’arrivo della regione di Dragonspine e del signorino Albedo a convincermi a ritornare attivo. Il poter esplorare questa montagna innevata pronta a congelarci è stata davvero una bella esperienza. La stessa cosa poi si è ripetuta anche all’arrivo del Golden Apple Archipelago e di Inazuma, rispettivamente nelle patch 1.6 e 2.0.
L’esplorazione tranquilla ed una storia che coinvolge diversi personaggi sono decisamente i punti di forza della produzione di Mihoyo.

Ora è attivo il Moonchase Festival a Liyue e ci ha finalmente riportato un po’ di trama con qualche scenetta molto divertente ed una loro interessante. Purtroppo non sempre i contenuti offerti da Genshin sono così interessanti, ma direi che ci può stare. Avendo ormai collezionato quasi tutti i personaggi del gioco e diverse armi 5 stelle, posso stare piuttosto tranquillo per i contenuti futuri. Inoltre la stessa Mihoyo non sembra, almeno per il momento, voler aumentare la difficoltà del gioco nell’open world.

Secondo molti giocatori è proprio l’open world il parametro con cui Mihoyo bilancia le ricompense e anche i personaggi, ma data la facilità di quasi tutto quello che c’è sulla mappa ne dubito. Una cosa però è vera, l’open world è legato all’esperienza più casual del gioco e di sicuro quest’ultimo è quella che macina più utenti attivi in game.

 

Andando oltre le meccaniche di gioco, le decisioni di Mihoyo e quant’altro uno degli altri aspetti positivi di Genshin è la sua fan base così attiva. Certo non tutti sono così positivi all’interno di questa community, ma la maggior parte delle persone sono sempre pronte ad aiutarsi in gioco condividendo oggetti e altro. Io ho conosciuto diverse belle persone in questo anno di gioco e tutto è nato grazie all’interesse in comune per il gioco.
Inoltre nella community sono presenti fantastici artisti che condividono le loro fan art tutti i giorni. Giusto per citarne una, ecco un animazione fan made realizzata da Rondeseo.
E se siete interessati ad altri contenuti simili, vi consigliamo di dare un’occhiata alla celebrazione per l’anniversario che potete vedere sul canale YouTube di HoYoLAB.

Insomma buon anniversario Genshin Impact!
Speriamo che saprai offrirci altri bei contenuti nei prossimi mesi e magari qualche ricompensa in più!

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