Dexter: New Blood – Il freddo ritorno dell’oscuro passeggero

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Ritorna la serie su uno dei serial killer più apprezzati del mondo televisivo.
Nella sua run originale Dexter ha avuto un enorme successo, almeno fino alle quinta stagione.
Ideata da James Manos, Jr. e basata sui romanzi di Jeff Lindsay, la serie televisiva andata in onda su Showtime raccontava le avventure di un serial killer “giusto” nella città di Miami. A differenza di un qualsiasi altro serial killer, Dexter Morgan (Michael C. Hall) aveva imparato a domare il suo oscuro passeggero seguendo un codice ferreo ideato dal padre adottivo. Poteva uccidere solo al momento adatto e le persone che se lo meritavano, insomma a modo suo si rendeva utile per la società. Il mix tra il lavoro da ematologo per la polizia, le relazioni e le faide con diversi altri killer hanno portato il personaggio a diventare una vera e propria icona mondiale, un aspetto che condivide con altri protagonisti piuttosto celebri della tv americana di quegli anni.

Come detto ci fu un declino alquanto incredibile nella qualità della serie a partire dalla quinta stagione, arrivando poi ad avere uno dei finali peggiori di tutta la storia televisiva. Più la storia andava avanti e più gli sceneggiatori si affidavano a personaggi o situazioni assurde per mantenere l’interesse degli spettatori, tuttavia questo tipo di espedienti narrativi non può funzionare in eterno. Quello che funzionava di più nelle prime quattro stagioni era il mix della doppia vita di Dexter, c’era sempre del drama nel mantenere il suo segreto con qualsiasi altro personaggio. Più una persona si avvicinava a lui, più questa poteva essere un rischio. Inoltre alcuni dei migliori villain erano quelli che coinvolgevano entrambe le vite del protagonista, insomma la faida c’era su più pronti e tutto poteva cadere in pezzi da un momento all’altro.


A distanza di quasi dieci anni arriva un sequel della serie intitolato “New Blood“, il quale si allontana molto da qualsiasi evento visto nelle ultime stagioni. È sicuramente un bene che si sia deciso di non approfondire quanto successo anni fa, in questo modo possiamo giudicare questo prodotto quasi a sé stante dal resto. Ovviamente i rimandi al passato di Dexter ci sono, ma è lo spettatore che deve unire i pezzi e dargli un senso.
Nel cast si rivede Debra Morgan (Jennifer Carpenter) che è sicuramente la nota migliore di questa produzione, inoltre è l’unico vero collante con la serie madre. Ambientato dieci anni dopo il finale, ritroviamo Jim Lindsay (lo pseudonimo di Dexter che rimanda all’autore dei libri) nella fredda e innevata cittadina di Iron Lake nello stato di New York. Rispetto alla calda Miami della serie originale, questa nuova ambientazione invernale è un bel cambiamento estetico per la serie. E’ un peccato che non si sia deciso di produrre una sigla divertente, la quale poteva rimarcare ancora di più la routine giornaliera del protagonista. E’ proprio grazie ad una ferrea routine che il nostro caro ex serial killer non uccide più nessuno, insomma in qualche modo è rimasto fedele al volersi rifare una nuova vita. I demoni sono ancora presenti nella sua mente, ma rimangono più un vecchio ricordo che un ossessione come lo era in passato.

Un aspetto importante del personaggio di Dexter è avere una voce narrante (sua o di altri personaggi/fantasmi) che lo aiutano ad analizzare la sua situazione. E’ soprattutto grazie a questa voce che cogliamo i tanti aspetti della dualità del personaggio, tutte quelle analisi ci svelano le varie sfaccettature di un uomo in forte conflitto con sé stesso. Questa voce narrante era sparita nel finale originale, un piccolo segnale che il personaggio era pronto ad una nuova vita e decisamente una delle poche cose fatte bene di tutta la produzione. Nel sequel all’inizio la voce è assente e poi, senza alcuna spiegazione, torna rendendo un po’ inutile quanto mostrato nel finale. Non credo che sia comunque un difetto così grande, del resto farsi troppe domande o aspettative è quasi sempre inutile in questi casi. Una cosa che però manca nel sequel è un grande evento, il quale magari possa giustificare agli spettatori come mai riprendiamo a narrare la storia di questo personaggio. In teoria questo evento c’è con Harrison che ritrova suo padre Dexter, ma l’incontro tra i due è decisamente sottotono. La parte più drammatica in questa unione è la reazione di Deb, la quale ci ricorda come sono finite le ultime relazioni del nostro protagonista. Insomma è un vero peccato perché sulla carta questo incipit poteva essere molto interessante per il sequel, ma dopo due episodi possiamo dire che le aspettative create dai trailer sono state tradite. Di sicuro nessuno si aspettava un capolavoro, del resto l’unicità del personaggio e della sua storia sono finite da un bel pezzo. Nel mercato televisivo sono arrivate altre serie ben più articolate sul mondo dei serial killer, soprattutto negli anni dopo il finale come The Following e Hannibal.

“Questa è la notte giusta. Bentornato, Dexter Morgan.”

Nei primi due episodi di questo sequel abbiamo visto anche uno stile decisamente nuovo per quanto riguarda la regia e l’estetica. Il tema centrale rimane quello del cambiamento che fa da cornice agli eventi e anche alla costruzione del nostro protagonista. I volti nuovi che sono stati introdotti sono tutti bene o male funzionali al racconto e solamente Angela, la fidanzata di Dexter, sembra essere il personaggio più curato di questi. L’introduzione di Harrison nel cast aggiunge anche il tema dell’essere genitore, il quale era decisamente preponderante nella serie madre. Nel primo episodio sono stati introdotti il primo villain della storia e anche il probabile il modus operandi di quello principale della stagione, inoltre si è rivisto l’oscuro passeggero. La prima uccisione è stata ben realizzata, ma mi aspettavo un po’ di più pathos dopo aver aspettato ben dieci anni. Invece che vedere un gran cambiamento, abbiamo semplicemente rivisto all’opera il vero Dexter che già conoscevamo (e che lui stesso conferma). Speriamo che la storia cominci ad essere più accattivante nei prossimi episodi, invece che congelata a questo ritmo molto lento.

Appuntamento al prossimo articolo dove parleremo di tutta la stagione completa!


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