Attack on Titan No Requiem – Parte 2: La Lampada e la Mela

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A distanza di quasi 4 mesi arriva la seconda parte del manga fan-made Attack on Titan no Requiem.
Esattamente come nella prima, anche qui la qualità dei disegni è decisamente alta. Il team dietro questo progetto non ha decisamente sprecato tutto questo tempo tra una release e l’altra. La storia riprende esattamente dalla fine della prima parte e non va molto in avanti. I personaggi continuano a mettere a confronto i loro ideali e ci mostrano come sono arrivati a questo punto della storia, rivelandoci anche spezzoni di trama riadattati per questo nuovo contesto narrativo. La cosa che più colpisce di questo manga fan-made è il suo voler dare spazio ad ogni personaggio del racconto, una bella differenza rispetto all’opera originale che ha perso diversi personaggi lungo la strada.

Anche per questa parte è stata realizzata una nuova traccia musicale, la quale sembra riprendere alcuni brani ormai famosissimi di Hiroyuki Sawano. La particolarità di questa nuova esperienza musicale è che si adatta alla nostra lettura, ovvero ha 2 tonalità ben divise tra la prima e la seconda parte del manga. Mandando la traccia in loop, la lettura non smette mai di staccarsi dall’atmosfera tragica del racconto.

Nonostante tutti questi buoni aspetti del manga, manca ancora qualcosa. Come detto stiamo vedendo una pausa psicologica dei personaggi, ergo è difficile dire se tutto questo sarà servito a qualcosa. Certo il team ha riconfermato la sua bravura con questa seconda parte, ma ci troviamo di nuovo su una terra già esplorata. Il vero banco di prova di questo nuovo racconto sarà il ritorno al presente, lì vedremo come verranno adattati gli elementi più deus ex machina. Dato l’ottimo lavoro svolto finora nel ridare una caratterizzazione di spessore ai personaggi, è lecito aspettarsi altrettanto in tutto il resto.

Come vedremo più avanti, il racconto riprende anche diversi temi affrontati in alcuni capitoli molto importanti del manga originale. A questo vanno ad aggiungersi diverse teorie dei fan che ci permettono di rileggere sotto altri aspetti la trama originale. A detta stessa degli autori, alcuni elementi di queste teorie sono stati inclusi nella storia.

Il resto dell’articolo è un analisi di quanto visto nel racconto e saranno presenti spoiler. Leggete a vostro rischio e pericolo!

Prima di andare avanti, vi consigliamo di dare un’occhiata a quest’altro progetto fan made. L’intento di questo team è di realizzare una versione animata di questo manga. Da questa piccola anteprima sembra essere un lavoro decisamente ben fatto!


La storia continua nello strano mondo di Ymir dove tutti sono al sicuro dai drammi della guerra all’esterno. Dopo aver spiegato alla sua versione più giovane quale sarà il suo compito, Eren si rivolge direttamente al migliore amico Armin. Quest’ultimo è deciso nell’affrontare direttamente gli ideali per i quali Eren sta compiendo le sue azioni, non vuole abbandonare la possibilità di risolvere la situazione con un dialogo. A differenza dei confronti visti nel manga originale, in questa versione viene dato ampio spazio ai nostri protagonisti di capirsi a vicenda. La presenza dell’Eren più giovane dà anche un tono di riflessione in più a quanto sta accadendo. Senza dubitare troppo, Armin capisce fin da subito che Eren sta impiantando in sè stesso tutto questo odio nei confronti di chi può dominare la vita e le scelte delle altre persone. Nonostante diversi tentativi, i due amici non riescono a raggiungere un compromesso.
E’ qui però che accade l’imprevisto, Armin ed Eren vengono a contatto rivelando il passato di quest’ultimo.

Ricordi 

La figura chiave di questi ricordi è Historia e tutto il rapporto che si è creato con Eren. Avendo un destino comune che li ha condannati a sopportare i peccati del proprio padre, i due finiscono per coltivare una relazione. Questa scelta, per quanto possa andare contro la trama originale, ha sicuramente reso felice una buona parte del fandom. Inoltre tutto ciò non è affatto casuale, come annunciato dallo stesso team dietro il manga c’è una teoria ben precisa dietro questo rapporto. Questa teoria viene chiamata “La Lampada e la Mela” e potete leggerla qui.
Per farla breve la teoria va ad indicare Eren come la Lampada, ovvero la luce in grado di accettare un’altra persona e salvarla dalla sua oscurità, e Historia come la Mela, ovvero un simbolo di femminilità e sessualità. I due personaggi sono esattamente la copia di Krista ed il Diavolo di Tutta la Terra, ovvero il racconto di come Ymir ha ottenuto il potere dei Giganti nel libro che aveva Historia da piccola. Questa semplice iconografia alterata della storia nasconde tanti significati. Ymir, esattamente come Historia, è destinata a non aver alcuna libertà e solo un incontro con un’altra persona può salvarla. La luce rappresentata dalla lampada del Diavolo incappucciato, molto simile al Gigante d’Attacco di Eren, è in grado di liberarla e cambiarle la vita. Se Ymir non è riuscita a trovare la libertà che voleva, Historia invece ci riesce quando decide di essere se stessa trovando l’approvazione di Eren. In quel momento è il ragazzo a salvare la ragazza, ruoli che poi vanno ad invertirsi durante lo scontro con Rod Reiss. Alla base di questo rapporto c’è una continua ricerca della libertà, uno dei temi portanti della caratterizzazione di entrambi. Non viene specificato molto in questi ricordi, ma la storia ci suggerisce che il padre del figlio di Historia sia Eren. In questo modo la ragazza ha la possibilità di riaffermare la propria libertà, invece che andare a barattarla solamente per avere meno pressione dai gendarmi preoccupati dal futuro del Gigante Fondatore.

La storia della Lampada e della Mela

Nel manga originale Historia è quasi sparita una volta finito il terzo arco narrativo, ricevendo sempre un ruolo secondario nella trama. Un gran parte del pubblico non ha mai apprezzato come lei sia rimasta incinta di un semplice contadino, soprattutto quando quest’ultimo non aveva alcuna caratterizzazione degna di nota. Diciamo che la scelta di vederla assieme ad Eren non mi sembra così strana, anche perché il tutto aggiunge diversi layer narrativi. La storia della gravidanza, infatti, si lega a doppio filo al piano dell’eutanasia ideato da Zeke. In questo modo si spiegano meglio le scelte fatte da Eren ed il suo rifiuto categorico di voler condannare dei bambini innocenti o la stessa Historia. Furbamente gli autori del manga non vanno fino in fondo alla loro relazione, lasciando la porta aperta a diverse interpretazioni di come questa si sia sviluppata. Eppure è chiaro che si vuole portare avanti questo ciclo narrativo in cui un padre fa degli errori e sta al figlio doverli risolvere.

Ora però la domanda che viene da chiedersi è un’altra: come faranno a collegare tutto ciò al finale del capitolo 139? Non rivedremo quindi il ragazzino innamorato? A me quella versione tanto umana di Eren non dispiaceva affatto, andava solo esplorata un po’ di più.
In questo manga Eren continua ad avanzare senza mai tirarsi indietro, raggiungere il suo obiettivo è l’unica cosa che conta. Una bella differenza rispetto al demone quasi senza vita che Mikasa vede nel finale.

Un confronto inevitabile

Questa seconda parte di storia dunque si conclude con la fine del confronto tra due migliori amici.
Non c’è compromesso adatto per risolvere la situazione. Bisogna scegliere da che parte stare.
Bisogna prendere una decisione, anche per onorare chi ha permesso ad entrambi di arrivare a dove sono ora.
Entrambi devono combattere per provare all’altro chi ha davvero ragione, magari accompagnando azioni più concrete alle parole viste qui.
Eren manterrà la sua promessa e lascerà totale liberà ai suoi ex compagni di combatterlo, ma loro saranno davvero in grado di farlo?

Appuntamento alla prossima parte!

Potete leggere gratuitamente il manga sul sito ufficiale.

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